COMMISSIONE LOCALE DI GENOVA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Notiziario della Commissione Locale di Genova

27 Aprile 2003, Festa della Divina Misericordia

Anzitutto notizie sul ritiro spirituale che si è tenuto a Rapallo, sabato 12 aprile, ospiti delle Suore Piccole Figlie dei Sacri Cuori di Gesù e Maria: a giudizio dei partecipanti è stato una grazia grande del Signore. L'ambiente sereno e accogliente, la giornata quasi primaverile, hanno favorito sempre la preghiera, e il raccoglimento: la meditazione inserita nell'adorazione, la celebrazione dell'Eucaristia, la condivisione a tavola e poi nel giardino, la celebrazione dei vespri sono stati i momenti salienti della giornata che aveva come scopo comprendere meglio e quindi, disporci a vivere con maggior intensità la devozione alla "DIVINA MISERICORDIA" e la CONSACRAZIONE AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA".

Questi infatti ci sembrano tra gli elementi portanti della nostra particolare spiritualità;

  • lavoreremo in modo giusto a favore della vita,
  • imploreremo la luce e la grazia necessarie per chi favorisce o è vittima dì questo abominio, perché trovi la via della pace e della riconciliazione,
  • infine ripareremo il peccato dell'aborto nella misura in cui porteremo avanti il nostro personale cammino di conversione e il nostro animo sarà pervaso di misericordia e compassione per tutti.

In pieno tempo pasquale siamo nel periodo dell'anno particolarmente adatto per invocare lo Spirito Santo: in occasione della Pasqua, Gesù ha effuso per la prima volta il Suo Spirito; nella festa di Pentecoste il Padre e il Figlio doneranno con abbondanza il loro Spirito di Amore.

Questo tempo liturgico coincide in buona parte con maggio, mese di devozione popolare e personale a Maria: non è un sovrapporsi di spiritualità, ma piuttosto provvidenziale occasione di arricchimento.

Noi, insieme alla Chiesa, aiutati dalla Liturgia, accompagnati da Maria, ogni giorno entreremo nel Cenacolo per imparare e ricevere quanto Gesù vuole insegnarci e donarci. Maria è Madre e Maestra spirituale; Discepola del Signore; Custode della Parola; Donna "Eucaristica"; modello di umiltà e di servizio; Madre di Misericordia; Serva del Signore, docile all'azione dello Spirito Santo.

13 MAGGIO 2003 - RINNOVIAMO LA CONSACRAZIONE AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA DELL'OSPEDALE GALLIERA DI GENOVA

In questo "Anno del Rosario", al centro del mese mariano, IL 13 MAGGIO ORE 16,30, RINNOVEREMO LA CONSACRAZIONE AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA DELL’ OSPEDALE GALLIERA.

Questo avvenimento non riguarda solo il Galliera ma, dal momento che è proprio in un ospedale che si difende o offende la VITA in ogni sua fase, la consacrazione raggiunge in pieno le finalità della nostra Associazione; non solo ma, come ci è stato scritto da un sacerdote, pure lui associato, "è una cosa importantissima: deve rimanere come esempio forte per tutti gli ospedali e luoghi di cura della Dìocesi

Sarà buona occasione per rinnovare le nostre personali consacrazioni a Maria; per quanto è possibile, siete tutti attesi martedì 13 maggio, ore 16,30, nella cappella del Galliera.

Come comprendete, stiamo vivendo un momento assai importante; molti stanno pregando con noi e per noi: un sacerdote dal 12 aprile al 13 maggio ci accompagna, ogni giorno, con la celebrazione della santa Messa secondo le intenzioni che la Madonna ha su ciascuno di noi, sul Galliera e sulla nostra Associazione.

A tutti un cordiale e affettuoso saluto da don Anadrea e Davide Romano

 

CONSACRAZIONE A MARIA

Se, nel senso stretto del termine, la consacrazione fa appartenere a Dio, come ci si può consacrare a Maria? Per il fatto che, per volontà divina, Maria ha un ruolo da svolgere nella nostra vita cristiana e nella nostra santificazione. Certamente Ella non è, come Cristo, la sorgente della salvezza, ma ella è maternamente ordinata, in perfetta unione col Figlio e in dipendenza da Lui, alla nostra vita di figli di Dio; fu per noì madre nell'ordine della grazia.

Una consacrazione a Maria comporta almeno implicitamente un riferimento reale ed essenziale al Cristo e al battesimo che ci ha riuniti a Lui. Secondo la forte espressione di San Luigi Maria di Montfort, "fine ultimo di ogni devozione dev'essere Gesù Cristo, nostro salvatore, vero Dio e vero uomo. Diversamente sarebbe devozione falsa ed ingannevole". (VD61)

E il Padre di Montfort non si accontenta di un riferimenti implicito, quando propone la sua pratica perfetta di devozione a Maria. Si tratta allora esplicitamente di una consacrazione che ha sicuramente Gesù Cristo come termine ultimo: "ci si consacra nello stesso tempo alla Vergine santa e a Gesù Cristo: a Maria, come al mezzo perfetto che Gesù Cristo ha scelto per unirsi a noi e unirci a Lui; a nostro Signore, come al nostro fine ultimo, cui dobbiamo tutto ciò che siamo, perché è nostro Redentore e nostro Dio". (VD125)

Ne consegue anche che, secondo il Montfort, questa consacrazione è realmente "una rinnovazione perfetta dei voti o promesse battesimali" (VD126).

Per il Montfort, questa consacrazione è perfetta sia perché sì fa per mezzo dì Maria, "mezzo perfetto", sia per la sua "esigenza di totalìtà", nel senso che tutto, proprio tutto ciò che siamo e tutto ciò che ci appartiene deve essere donato (VD121 e ss.).

L'atto di consacrazione richiama un atteggiamento che gli corrisponda nei fatti: cioè deve impegnare colui che si consacra a "fare tutte le proprie azioni per mezzo di Maria, con Maria, in Maria e per Maria al fine di compierle più perfettamente per mezzo di Gesù, con Gesù, in Gesù e per Gesù" (VD257).

CONSACRARE GLI ALTRI A MARIA

Pìo XII ha consacrato il mondo intero al Cuore Immacolato di Maria il 31 ottobre 1942. Lo stesso atto è stato compiuto dall'attuale Sommo Pontefice. Molti genitori ci tengono a consacrare il loro figlio a Maria dopo il battesimo.

Cosa significano tali atti ai quali il "soggetto " consacrato non partecipa necessariamente?

La consacrazione viene fatta con la mediazione di coloro che hanno una responsabilità nei confronti di coloro che essi consacrano; è il riconoscimento del fine profondo dì ogni servizio e apostolato, di ogni atto di carità: condurre al Signore, fargli appartenere coloro dei quali essi hanno una qualche responsabilità.

Consacrare l'Ospedale, (ovviamente non i muri, ma le persone che vi operano e i malati) significa impegnarsi a condurlo al Signore e far si che gli "appartenga". Consapevoli della nostra incapacità, tuttavia non vogliamo e non dobbiamo disimpegnarci ma affidiamo la nostra debolezza a Maria: chiediamo che, supplendo alla nostra incapacità, sia Lei a condurre le persone di questo ospedale al Sìgnore, come , quando e con i mezzi che vorrà.

 

VD : "Trattato della vera devozione alla santa Vergine ".

N.B. Questa opera scritta da san Luigi Maria Grignon da Montfort la si può trovare in un unico volume edito dalla San Paolo assieme al "Il segreto di Maria ", sempre dello stesso Santo

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